I terreni agricoli al top nelle scelte di investimento

ott - 23 | pianetaimmobiliare | No comments. | Annunci, Notizie

Al top nelle scelte dell’investimento c’è l’acquisto dei terreni agricoli. Il report si incentra sull’indice realizzato da Savills, unico nel suo genere, per misurare i trend dei principali mercati di terreni produttivi, 14 per la precisione, e ha come base il 2002, posto uguale a 100. E quali sono i mercati a essere cresciuti di più? Innanzitutto l’Europa centrale, dove da 100 si è passati, a fine 2010, a circa 750; poi il Sudamerica a quota 600; un po’ meno di 400 per Australia e Asia; circa 220 per l’Europa occidentale, dove i prezzi dal 2008 hanno cominciato a scendere (a differenza degli altri mercati, in salita continua); circa 200 per il Nord America. Così, l’indice nel suo complesso dal 2002 al 2010 ha aumentato il proprio valore di cinque volte.La Romania in particolare traina la classifica degli incrementi di valore. «Dal 2002 l’aumento è stato del 1.817% e dall’entrata nell’Unione europea nel 2007 del 172%», spiega Hugh Coghill, director International land markets di Savills. E, nonostante questo incremento, la Romania resta uno dei Paesi più a buon mercato d’Europa. Al contrario, la matura Europa non ha avuto spunti eclatanti, complice la crisi ma anche gli elevati costi di produzione. L’unica eccezione è il Regno Unito, con una crescita dal 2002 al 2010 del 200% circa e un ulteriore incremento dell’11% nel 2011.
Ma perché i valori dei terreni produttivi sono tanto interessanti per una società di ricerche internazionali come Savills? Perché per gli investitori istituzionali come i fondi immobiliari, i fondi previdenziali e le società specializzate si tratta di una forma di investimento alternativo sempre più credibile e promettente. «Le previsioni sulla commercializzazione del grano indicano un raddoppio da qui al 2050, a quota 240 milioni di tonnellate» spiega il report di Savills, e il prezzo di vendita è lo stesso in tutto il mondo. Così conviene acquisire i terreni dove attualmente costano meno. La quota di terreni agricoli nei portafogli dei fondi previdenziali è piccola, ma in aumento.
Ma quanto costano oggi i terreni? Nel 2011 negli Stati Uniti il valore medio di un ettaro era di 7.487 dollari, seguito dall’Argentina con 6.508 dollari, dal Brasile con 5.245 e dal Canada con 3.661. Il clima ha una grande rilevanza, in quanto condizioni più favorevoli – come quelle dei climi caldi ma non desertici – consentono di ottenere più raccolti o di gestire più capi di allevamento. E tutti, poi, alla scoperta dell’Africa, dove dal 2000 si sono concentrate il 62% delle acquisizioni su larga scala e dove i prezzi variano dagli 800 dollari l’ettaro dello Zambia ai 2.900 del Sudafrica.

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