Fabbricati rurali: scadenza 2 luglio per l’invio delle variazioni catastali

giu - 26 | pianetaimmobiliare | No comments. | Annunci, Notizie, Vendita

Ultimi giorni per l’invio delle variazioni catastali
Fabbricati rurali. Scadenza il 2 luglio con effetto retroattivo.

Scade il prossimo 2 luglio il termine per comunicare la variazione catastale dei fabbricati rurali già iscritti nel catasto fabbricati, ma in categorie diverse dalla A6 (per le abitazioni) e D10 (per i fabbricati strumentali all’attività agricola). La comunicazione riguarda solo i… fabbricati rurali già iscritti nel catasto fabbricati, perché per quelli ancora iscritti nel catasto terreni la data ultima per il corretto accatastamento è fissata al 30 novembre prossimo (comunicazione da farsi con la procedura Docfa). La variazione catastale non ha riflesso per l’Imu, bensì per l’Ici degli anni pregressi. La Corte di Cassazione, infatti, ha infatti stabilito che la natura di fabbricato rurale (che dà diritto ad agevolazioni Ici) è riconosciuta solo ai fabbricati accatastati in A6 e D10; tale disposizione ha smesso di essere valida a partire dal 1° gennaio 2012, e quindi i Comuni sono legittimati ad accertare, per gli anni passati, l’imposta comunale per quei fabbricati iscritti nel catasto urbano ma in categorie diverse da quelle indicate dalla Cassazione.
La domanda di variazione catastale può essere consegnata a mano all’Agenzia del Territorio oppure inviata per raccomandata a/r, per fax o per Pec. Alla domanda va allegata un’autocertificazione in cui si dichiara che l’immobile possiede i requisiti di ruralità in via continuativa dai cinque anni precedenti la richiesta di variazione di categoria catastale. Qualora il fabbricato abbia meno di cinque anni, si consiglia di presentare ugualmente domanda, facendo presente tale particolare.

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