Case rurali inquadrate nella categoria A6

gen - 21 | pianetaimmobiliare | No comments. | Annunci, Notizie

 Il ministero dell’Economia e finanze conferma l’orientamento della Corte di cassazione in ordine alla ruralità dei fabbricati che resta condizionata al classamento nelle categorie A6 (abitazioni rurali) e D10 (fabbricati strumentali). Infatti, nella risposta al question time di ieri, il governo ha precisato che non vi sono residui dubbi interpretativi i in ordine alla qualifica di fabbricati rurali e alla conseguente esclusione dall’imposta comunale; ciò, sulla base dei recenti consolidati principi giurisprudenziali, in sostanza, la qualifica di fabbricato rurale che in primo luogo deriva dal rispetto dei requisiti oggettivi previsti dall’articolo 9 del Dl 557/93, non può prescindere dalla classificazione catastale delle categorie A6 per le abitazioni e D10 per le costruzioni strumentali alle attività agricole. Questa situazione si deve verificare per i fabbricati rurali iscritti nel catasto fabbricati; per gli altri, secondo la risposta del ministero, è necessario che il proprietario richieda l’attribuzione della categoria catastale adeguata. Per la verità non vi è alcun obbligo0 di iscrizione nel catasto dei fabbricati delle costruzioni rurali (a eccezione del caso di nuove costruzioni o di trasferimenti di proprietà) ed è conveniente che i contribuenti non lo facciano, tenuto conto che è impossibile ottenere l’attribuzione delle categorie catastali idonee secondo la Corte di cassazione. Infatti l’agenzia del Territorio, sin dal 1993, non attribuisce la categoria A6 alle abitazioni di tipo rurale in quanto si tratta di una categoria che non presenta i requisiti minimi per essere considerata abitabile.
Stupisce questa insistenza, ora anche da parte del ministero competente, di richiedere come condizione di ruralità l’appartenenza a una determinata categoria catastale. I requisiti di ruralità previsti dall’articolo 9 del Dl 557/93 sono necessariamente di natura oggettiva, essendo rilevante solo la destinazione. Per esempio, la norma prevede che possano avere natura rurale gli uffici usati per l’amministrazione dell’azienda agricola. Come si può pretendere che il territorio classifichi quell’ufficio come D10 e non, come naturale, A10?
È veramente tempo che la questione venga risolta dal legislatore con una norma interpretativa.

FONTE: IL SOLE 24 ORE

Comments are closed.