Agente immobiliare, una professione che cambia

gen - 27 | pianetaimmobiliare | No comments. | Notizie

Secondo un’intervista a Paolo Righi, pres­i­dente della Fed­er­azione ital­iana agenti immo­bil­iari pro­fes­sion­ali (Fiaip), che rap­p­re­senta circa 15mila agenti e 5mila ex uffici di medi­a­tori creditizi

  • Quali sono i cam­bi­a­menti sostanziali imposti dalla nuova nor­ma­tiva?
    Il decreto legge sta­bilisce che per fare il medi­a­tore cred­i­tizio sarà nec­es­sario aprire delle soci­età con cap­i­tale min­imo di 120mila euro, che saranno poi sot­to­poste alla vig­i­lanza di un organ­ismo di con­trollo. La nor­ma­tiva non è ancora entrata in vig­ore, lo sarà solo tra sei-sette mesi, e per creare l’organo di vig­i­lanza ci vorrà ancora più tempo. Gra­zie a questo decreto, tutti quelli che eserci­ta­vano in modo indi­vid­uale non pos­sono più lavo­rare: sti­amo par­lando di circa 50mila oper­a­tori che saranno messi fuori gioco.
  • Come potranno cos­toro rien­trare nel mer­cato?
    Dovranno diventare col­lab­o­ra­tori o dipen­denti di nuove soci­età, se non riescono a cos­ti­tuirne loro stessi. Per andare incon­tro alle loro esi­genze Fiaip ha deciso di creare una soci­età sec­ondo gli schemi del decreto: tutti saranno liberi di entrarci, però con­tin­uando a lavo­rare in pro­prio senza dover pagare alcunché, men­tre molte reti del fran­chis­ing del cred­ito stanno cer­cando di acca­parrarsi gli oper­a­tori a spasso facen­dosi però pagare una per­centuale. La soci­età Fiaip si chiama Aux­ilia Finance, è già stata cos­ti­tuita e sarà oper­a­tiva tra novem­bre e dicem­bre. Agirà su base regionale con dira­mazioni in tutte le regioni e province.
  •  Quali altre recenti mod­i­fiche sono state appor­tate al ruolo dell’agente immo­bil­iare?
    Lo scorso luglio, con il decreto leg­isla­tivo 78, cam­bia il modo di oper­are: innanz­i­tutto, deve esserci cor­rispon­denza tra le planime­trie cat­a­stali e lo stato dei luoghi. Se non cor­rispon­dono l’atto può con­sid­er­arsi nullo e l’unità immo­bil­iare non è vendibile. Al Sud, per esem­pio, dove gli abusi sono tanti, molti immo­bili non sono più vendibili. Se l’atto è nullo gli agenti immo­bil­iari sono tenuti a resti­tuire la provvi­gione. In questo modo, l’opertatore si trova con un carico di lavoro non indif­fer­ente e deve met­tere a dis­po­sizione delle parti tutta la doc­u­men­tazione per ver­i­fi­care che non ci siano dis­cor­danze. Nat­u­ral­mente, tutto questo è molto impeg­na­tivo. Inoltre, ci deve essere uno stretto rap­porto tra l’agente immo­bil­iare e il notaio. Pro­prio per questo motivo come Faip sti­amo trat­tando con il con­siglio nazionale del notari­ato al fine di trovare delle linee guida comuni per avviare una più stretta collaborazione.
  •  Qual è la val­u­tazione di Fiaip su questi cam­bi­a­menti?
    L’aspetto pos­i­tivo è che l’abolizione del ruolo degli agenti immo­bil­iari è stata neu­tral­iz­zata nella sostanza, e questo pro­prio gra­zie all’azione di Fiaip. Per­ché fin dall’epoca di Bersani vol­e­vano lib­er­al­iz­zare la pro­fes­sione elim­i­nando i req­ui­siti sogget­tivi (esame, corso, fed­ina penale pulita ecc.). L’effetto sarebbe stato quello di un mer­cato dere­go­la­men­tato, in cui tutti avreb­bero potuto improvvis­arsi oper­a­tori, senza alcuna tutela per il cliente. Ma per for­tuna non è andata così. La figura dell’agente immo­bil­iare è rimasta: non più iscritto al ruolo, ma iscritto alla sezione Agenti immo­bil­iari presso il Reg­istro imp­rese delle Camere di com­mer­cio. E se il ruolo è stato abolito, per non incor­rere in sanzioni da parte della Com­mis­sione euro­pea, i req­ui­siti rimangono.
  •  Un’ultima domanda, inevitabile, sull’andamento del mer­cato immo­bil­iare. Ci sono, a suo avviso, effet­tivi seg­nali di miglio­ra­mento?
    Tutti i seg­nali pos­i­tivi sono dei pic­coli “più” che vanno som­mati agli spaven­tosi “meno” degli anni prece­denti. Un set­tore che si sta ripren­dendo è quello della locazione. Sul quale ha sicu­ra­mente ha inciso l’introduzione della cedolare secca, ovvero di un’unica aliquota al 20% per qual­si­asi red­dito da affitto, quando in prece­denza andava a cumu­la­rsi agli altri red­diti, facendo così salire l’aliquota. Per quanto riguarda le com­praven­dite, invece, c’è indub­bi­a­mente una richi­esta in forte aumento, ma il numero di transazioni cresce ancora in modo min­i­male. Ci aspet­ti­amo un ulte­ri­ore miglio­ra­mento nel sec­ondo semes­tre del 2011, ma per far ripar­tire davvero il mer­cato occor­rono un sup­porto più con­creto del mondo ban­cario in ter­mini di ria­per­tura dei flussi di cred­ito e la ripresa dell’economia in generale.

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